Firenze....

Entro dei ponti tuoi multicolori

L'Arno presago quietamente arena

E in riflessi tranquilli frange appena

Archi severi tra sfiorir di fiori

Azzurro l'arco dell'intercolonno

trema rigato tra i palazzi eccelsi:

Candide righe nell'azzurro: persi

Voli: su bianca gioventù in colonne.


Dino Campana

Palazzo dei Congressi - Villa Vittoria

Sede ‘storica’ dei principali eventi della meeting & incentive industry fiorentina e del Centro Italia, il Palazzo dei Congressi è ospitato nell’ottocentesca Villa Vittoria, dal 1990 di proprietà della Regione Toscana e affidata in gestione a Firenze Fiera SpA. Gerolamo Passeri, allievo del Poggi, diresse fra il 1886 e il 1891 su incarico del Marchese Massimiliano degli Strozzi di Mantova, i lavori di costruzione della lussuosa ed accogliente dimora che nel 1925 su progetto di Michelucci venne ampliata con un piano rialzato (Belvedere), raggiungendo la volumetria attuale. L’edificio originario si sviluppava su una pianta rettangolare a due piani con due corpi avanzati ai lati seguendo gli schemi delle ville in stile neocinquecentesco con uno scalone monumentale di collegamento fra il piano terreno e il piano nobile e di accesso ad una galleria sulla quale affacciano i saloni di rappresentanza. Tutte le sale conservano il fascino originario con il succedersi delle volte lunettate al piano terreno con i soffitti a cassettoni finemente decorati del primo piano, i pavimenti mosaicati in marmo e cotto, i portali in pietra e tarsie marmoree, eleganti stemmi, cancelli finemente ornati in ferro battuto, preziose vetrate policrome dipinte. Nel 1931 la villa venne acquistata dal conte Alessandro Contini Bonaccossi che vi stabilì la sua residenza. Prese il nome di Villa Vittoria in onore della moglie, Vittoria Galli, che affiancò il Contini nell’acquisto delle principali opere d’arte antica e mobilia, dando vita ad una delle collezioni private più prestigiose del tempo. Spetterà ai due architetti milanesi Gio’ Ponti e Tommaso Buzzi progettare il terzo piano come abitazione privata in elegante stile anni Trenta. Qui trovò ospitalità la ‘quadreria moderna’ con opere di artisti contemporanei quali Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Ottone Rosai, Primo Conti, Armando Spadini, Carlo Carrà, Marino Marini, Ardengo

Soffici. In alcune sale si possono ancora ammirare arredi e complementi realizzati da esperti artigiani dell’epoca su disegni originali di Gio’ Ponti.



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Nel 1955, alla morte del conte Alessandro, la collezione Contini Bonaccossi andò dispersa e solo una parte passò allo Stato. Centoquarantaquattro opere vennero trasferite nell’edificio della Meridiana a Palazzo Pitti e poi alla Galleria degli Uffizi, dove si conservano attualmente.

Nel 1964 la villa venne acquistata dall’Azienda Autonoma del Turismo che la trasformò in Centro Internazionale dei Congressi su progetto dell’architetto Pierluigi Spadolini. Suo il progetto dell’Auditorium seminterrato, inaugurato nel 1969

con una capienza fino a 1.000 posti con annessi 920 metri quadri di spazi espositivi. Sui diversi piani sono dislocate le varie sale meeting da 50, 80 (Sala Onice) e 200 persone (Sala Verde), dotate di tutti i confort e servizi all’avanguardia. Circondato da un parco secolare con piante originali e rare - secondo l’originario progetto del Poggi - il Palazzo dei Congressi con l’attigua Limonaia è ubicato di fronte al Palazzo degli Affari ed è collegato alla cinquecentesca Fortezza da Basso da una piazza pedonale a formare un’unica cittadella fieristico-congressuale, nel cuore vivo della città, di 80.000 metriquadrati.




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