8:45 Introduzione

Chairman PEC

 

Sessione III

Tecnologia rapida nel farmaceutico e nel cosmetico


09:00 Monitoraggio microbiologico Pall Life Sciences. Sistemi Pall GeneDisc® e Pallchek®: due valide ed affidabili piattaforme per un rivoluzionario ed avanzato controllo del processo produttivo in ambito farmaceutico


Marco Sanvito, Pall Italia

L'esigenza di garantire sempre più elevati standard qualitativi, unita alla richiesta di avere risultati analitici in tempi sempre minori, ha reso necessaria la messa a punto di metodi alternativi in ambito microbiologico capaci di soddisfare tali richieste, chiaramente espresse dal mercato farmaceutico globale. Anche a fronte di esplicite indicazioni regolatorie, nell'ottica di approfondire il controllo del processo produttivo, sono oggi disponibili diversi metodi alternativi per il monitoraggio microbiologico. Nel presente lavoro sono presentate le caratteristiche di due metodiche alternative, tra loro complementari, che Pall Life Sciences ha messo a punto e propone oggi ai Produttori farmaceutici. Le due piattaforme, basate su differenti tecnologie, sono in grado di coprire applicazioni diverse, tenendo sotto controllo gli attributi più critici delle odierne analisi microbiologiche. Scopo di questo lavoro è fornire una panoramica tecnico-commerciale che permetta una corretta valutazione dei due metodi da parte dei potenziali utilizzatori.

 

09.20 Using a Novel qPCR Platform To Accelerate Pharmaceutical Microbiology Testing


Claudio Denoya, Amelia Tait-Kamradt, Maitry Ganatra,

Patrice Chablain, and Peter Ball. Pfizer Global R&D,

Groton, CT; Pall Corporation.

Since the initial description of the Polymerase Chain Reaction (PCR) approximately 25 years ago, PCR technology has been extensively and increasingly used in molecular microbiology, and numerous PCR-based assays and instruments were developed and currently used by the defense, cosmetic, forensic and food industries. Yet, the application of this powerful technology in the pharmaceutical arena is still scarce. This presentation will first summarize some of the main concerns and questions that nucleic acid amplification based technology have risen in the pharmaceutical quality control (QC) microbiology field. Second, the initial technical assessment of a novel qPCR platform will be discussed. The carrying preloaded primers and probes. This design makes the system easy to use and minimizes training. Data will be presented on sensitivity, specificity and accuracy of this qPCR assay and its potential use in routine pharmaceutical testing will be discussed.

 

10:05 Coffee break

 

10:35 Sviluppo e convalida di un metodo rapido alternativo al Test di sterilità tradizionale


Alessio Fantuzzi, Chiesi Farmaceutici

Michele Bosi, Chiesi Farmaceutici

Case study di Chiesi Farmaceutici, inerente l'implementazione della metodica Pallchek come alternativa al test compendiale. Dopo la realizzazione del Progetto dedicato al rilascio delle formulazioni non sterili, si è proceduto all'ottimizzazione ed alla convalida di una metodica dedicata all'analisi delle formulazioni sterili.

 

11:20 Rapid Sterility and Microbial Limits Testing Using AK-amplified Bioluminescence

Rapid Microbial Methods have been shown to significantly decrease time to result in the laboratory, allowing

companies to increase savings in warehousing and to find potential contamination events earlier. ATP Bioluminescence is a widely used method within the Cosmetic and Pharmaceutical Industries, however Adenylate kinase (AK) and adenosine diphosphate (ADP) has been shown to increase the sensitivity and speed the reaction time of the traditional ATP bioluminescence assay. The flexibility of the method means that both filterable and non filterable products can be tested. The instrument has a small footprint and is robust and easy to use. Quantifiable savings can also be found from lab consumable savings. The Celsis AKuScreen TM application of amplified bioluminescence therefore provides major benefits when using both the microbial limits testing and sterility testing within the Pharmaceutical Industry.

 



Sessione IV

Nuovo test sui pirogeni

 

12:10 Pyrodetect System: l’alternativa in vitro al test dei pirogeni

Anke Schulz, Biotest AG, Germany

I Pirogeni costituiscono un gruppo eterogeneo composto da contaminanti di origine microbica e non. Tra i pirogeni più noti vi sono le endotossine (LPS = Lipopolisaccaride), prodotte da batteri gram-negativi, altre sostanze microbiche derivate da batteri gram-positivi come l'Acido Lipoteicoico (LTA) e particelle da lieviti e virus. Le sostanze pirogene nei prodotti farmaceutici possono indurre reazioni febbrili anche di grave entità mettendo a rischio la vita del paziente. Pertanto, è essenziale che i prodotti farmaceutici e i dispositivi medici somministrati per via endovenosa o intratecale siano privi di pirogeni. Negli ultimi dieci anni, sono stati utilizzati per la rilevazione dei pirogeni il Rabbit Pyrogen Test (RPT) e il Limulus Amebocyte Lysate (LAL) test. Entrambi i metodi sono limitati nella loro applicazione e comportano l’utilizzo di animali. Per superare questi limiti, nel 2010 è stato introdotto nella farmacopea europea (EP capitolo 2.6.30) il Monocyte Activation Test MAT). Il MAT utilizza una reazione di difesa immunitaria tipica del sangue umano. I Monociti presenti in preparati da sangue umano intero rispondono alle sostanze pirogene producendo citochine che vengono rilevate in un test immunologico (ELISA) che coinvolge gli anticorpi specifici. Il Sistema PyroDetect utilizza un pool di sangue umano crio-conservato come fonte di monociti. La risposta alla presenza di sostanze pirogene è determinata dalla misura della interleuchina-1β (IL-1β) prodotta. A tal fine, la micropiastra presente nel PyroDetect Biotest System è una fase solida con un anticorpo specifico per i1β. Mediante la metodica ELISA, la produzio di IL -1β viene quindi rilevata sulla base dei dati fotometrici della reazione enzimatica.

 

12:30 Pirogeni: normative, evoluzione, prospettive

 

Patrizia Battirossi,

Intervet Schering Plough–Merck

Animal Health, Aprilia

Il test dei pirogeni è stato per molti anni il principale strumento nelle mani di produttori farmaceutici e di dispositivi medici per assicurare l’assenza di sostanze pirogene, in materie prime e preparati destinati ad essere somministrati per via endovenosa. La necessità di sostituire questo test in vivo, nonostante utilizzasse un meccanismo di azione simile a quello del sistema immunitario umano, è sempre risultata evidente poiché troppo elaborato, costoso, con tempistiche lunghe, non quantitativo ed ovviamente discutibile da un punto di vista etico. Vari sforzi sono stati effettuati per sviluppare test alternativi al test dei pirogeni. Alcuni di questi test richiedono comunque l'uso di sperimentazione animale: il LAL test, che presenta una buona sensibilità nei confronti delle endotossine, ma è limitato alla valutazione dei pirogeni provenienti dai batteri gram-negativi. Altri test si basano sull’impiego di Monociti Umani crio-conservati. Dal 2010 il Monocyte Activation Test (MAT Test) è stato inserito come terzo metodo ufficiale per la determinazione dei pirogeni, nella Farmacopea Europea (EP 6.7, § 2.6.30) e permette la determinazione dell’attività pirogena di una soluzione o di una sospensione, quantificando la produzione di Interleuchine, da parte di Monociti Umani. Il MAT riproduce in vitro la risposta immunitaria umana, indotta dalla presenza di pirogeni. Il test è stato sottoposto ad una validazione internazionale, coordinata dall’Istituto per la Valutazione dei Metodi Alternativi (ECVAM) nel 2005.

 

13:00 Lunch

 

Sessione V

Media Fill

 

14:30 Simulazione del Processo Asettico (Media Fill): aspetti microbiologici e trend Regolatori

 

Francesco Boschi, Patheon

Il corretto svolgimento di un riempimento in asepsi è legato ad un gran numero di variabili che devono essere tenute sotto controllo al fine di evitare la contaminazione microbica delle unità riempite. Le simulazioni del riempimento in asepsi utilizzando terreno colturale (media fill) rappresentano uno strumento fondamentale per sfidare queste variabili ed assicurarsi che il sistema nel suo complesso sia in grado di produrre continuativamente unità sterili. La presentazione tratterà gli aspetti microbiologici legati al media fill, evidenziando le criticità che devono essere affrontate per assicurare che la potenziale contaminazione microbica possa essere effettivamente evidenziata dalla prova. Saranno menzionati anche i più recenti trend ispettivi e regolatori legati allesecuzione dei media fill ed alla valutazione dei risultati.

 

15:15 Coffee break

 

Sessione VI

PAT/QbD


15:45 L’utilizzo delle nuove tecnologie in microbiologia nell’ambito del Quality by Design (QbD)

 

Gilberto Dalmaso, A.&L.CO. Industries

membro del PDA sugli RMM e AFI

“Gruppo di Microbiologia”

I nuovi processi secondo la QbD, richiedono dati analitici molto precisi, eseguibili in tempo reale od in un tempo molto breve, con conseguenti diversi tipi di valutazione analitica. Gli attuali sistemi di analisi microbiologici sono dunque inadeguati per molte delle nuove applicazioni del QbD perché risultano troppo lenti, richiedono una elevata quantità di manodopera e non sono in grado di elaborare dati in tempo reale o quasi reale. È giunto il momento di favorire limplementazione di una nuova e completa generazione di sistemi di analisi per l’industria farmaceutica e questo include anche i requisiti per la qualità microbiologica.

 

16:30 Panel Discussion

17:00 Conclusione Giornata e fine Lavori